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L’energia del futuro

14 Feb 2020

Tempo di lettura: 3 min

La transizione energetica verso un futuro a zero emissioni è in corso. Quali sono le strategie dominanti e quelle del prossimo futuro per raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione?

Il mercato globale dell’energia è in forte cambiamento e le tendenze puntano tutte verso un futuro a basse o, preferibilmente, zero emissioni di carbonio.

Se da un lato le aziende, sensibilizzate o spinte dalle nuove politiche ambientali, stanno affrontando forti investimenti nella ricerca di nuove tecnologie in grado di abbattere le emissioni di CO2, dall’altro ciò che emerge è l’impossibilità di trovare un’unica soluzione che risolva in modo definitivo il problema. Tuttavia, l’obiettivo della decarbonizzazione previsto per la seconda metà del secolo richiede azioni urgenti e contingenti a livello globale.

Per questo motivo, la transizione energetica verso un futuro a zero emissioni passa inevitabilmente attraverso una serie di diverse strategie messe in campo in parallelo:

Cannon energia del futuro

Decentralizzazione

Tra i progetti di decentralizzazione che stanno interessando il mercato dell’energia, una menzione particolare spetta ai microgrids a basso impatto ambientale, ovvero sistemi che integrano impianti di generazione da fonte rinnovabile e sistemi di accumulo elettrico (come le batterie), in grado di operare a sé stanti o in connessione con il sistema elettrico nazionale. I microgrids sono in grado di fornire energia economica, affidabile e relativamente pulita, e possono essere particolarmente importanti per strutture che lavorano 24 ore al giorno, come ospedali, aeroporti, stabilimenti produttivi…

Impiego delle energie rinnovabili

Secondo Irena (International Renewable Energy Agency), entro il 2050 le energie rinnovabili copriranno circa il 65% della richiesta di energia, ma già nei prossimi 5 anni si prevede un aumento della potenza installata di circa il 50%.

Un utilizzo delle energie rinnovabili che si sta diffondendo sempre più, anche grazie al continuo calo dei costi delle tecnologie coinvolte, soprattutto di quelli relativi alle batterie per lo stoccaggio dell’energia.

Cannon wind power

Utilizzo di nuovi vettori energetici

Una delle tecnologie dalle grandi potenzialità che sta segnando questa transizione energetica è quella relativa all’idrogeno, utilizzato come vettore energetico.

Diffuso maggiormente nel settore industriale, che lo usa come materia prima, ma impiegato anche in altri ambiti (come quello dei trasporti), l’idrogeno porta con sé due problematiche, che non possono essere sottovalutate: anzitutto la produzione proviene per la maggior parte da fonti fossili, ed è causa di emissioni di CO2; in secondo luogo, l’elettrolisi a cui viene sottoposta l’acqua per ricavarne H2 è un processo estremamente energivoro.

Sviluppo di nuove tecnologie

L’obiettivo zero emissioni ha stimolato le aziende del comparto industriale a sviluppare nuove tecnologie. Tra queste il CCS (Carbon Capture and Storage) può avere un ruolo di primo piano nella riduzione delle emissioni, soprattutto per quei settori industriali particolarmente inquinanti, come quello del cemento, dei prodotti chimici, e della lavorazione del ferro e dell’acciaio.

Efficienza energetica

Riduzione dei costi, abbattimento delle emissioni, sicurezza energetica, aumento della produttività e miglioramento delle bilance commerciali sono solo alcuni dei vantaggi che l’efficienza energetica porta con sé (se te lo sei perso, rileggi il nostro articolo “I vantaggi dell’efficienza energetica”). La riqualificazione energetica degli edifici esistenti (responsabili del 36% delle emissioni di anidride carbonica nell’UE), delle infrastrutture e delle industrie è una delle azioni fondamentali da intraprendere per il raggiungimento della decarbonizzazione.

Digitalizzazione

Domotica e Industria 4.0 stanno dando vita a nuovi modelli di gestione e consumo dell’energia, che mettono al centro il consumatore e un uso efficiente dell’energia: la digital transformation, interconnettendo edifici, apparecchiature, attrezzature e strumenti di trasporto, si sta dimostrando un valido alleato nella riduzione dei consumi energetici.

Mettere in campo queste strategie in tutti gli ambiti nei quali l’energia è fondamentale (trasporti, industria, settore civile) non è più solo un “buon agire”. È una necessità, che tuttavia non deve far perdere di vista il fatto che l’energia, del presente e del futuro, debba essere sostenibile.