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Intelligenza Artificiale per il vapore

17 Dic 2019

Tempo di lettura: 2 min

Applicare l’AI alle caldaie industriali permette di incrementare l’efficienza, migliorare l’autodiagnosi, fino a conseguire il controllo predittivo del generatore di vapore e la sua completa integrazione all’interno del processo produttivo

Come può l’intelligenza artificiale coniugarsi con una macchina di fine ‘700?

Partiamo dalla definizione di intelligenza artificiale: si tratta di una disciplina particolarmente complessa che studia se e in che modo è possibile riprodurre artificialmente i processi mentali complessi.

Trasporre questo concetto alle caldaie significa elaborare ed applicare degli algoritmi e dei modelli matematici in grado di risolvere alcuni problemi classici dei generatori di vapore, come le inefficienze tipiche delle condizioni transitorie e le instabilità dovute a processi discontinui o al cattivo settaggio dei parametri di controllo (errore umano). Ma come è possibile creare questi modelli?

Grazie all’odierna potenza di calcolo dei PLC, ad una sensoristica estesa e a particolari software, vengono raccolti, immagazzinati ed elaborati una serie cospicua di dati, utilizzati per ottimizzare in modo automatico il processo e renderlo maggiormente efficiente.

Efficienza che si traduce in risparmio per il cliente.

Un generatore di vapore più intelligente

Per rendere i propri generatori sempre più intelligenti, Cannon Bono Energia ha sviluppato un sistema di monitoraggio basato su una piattaforma cloud, che permette di raccogliere e archiviare i dati inerenti al generatore di vapore, i quali vengono elaborati dal sistema e resi disponibili per la fruizione attraverso molteplici devices. L’utilizzo di un cloud permette di integrare la caldaia con l’intero processo produttivo, con il quale è possibile scambiare dati.

I dati, quindi, non solo sono fruibili attraverso un sistema – OptiCloud –  che consente al cliente di tenere sempre sotto controllo la propria caldaia, potendo visionarne in tempo reale tutti i parametri attraverso dashboards personalizzate; ma questi dati vanno anche ad alimentare un MPC (Model Predictive Control), un Modello di Controllo Predittivo, realizzato d Cannon Bono Energia in collaborazione col Politecnico di Milano, attraverso il quale la caldaia è in grado di modificare il proprio esercizio sulla base degli effetti che questa modificazione causerà negli istanti futuri in vista di un obiettivo.

L’MPC permette così alla caldaia di esercire in modo più omogeneo, migliorando i transitori, evitando pendolazioni che possano usurare le diverse componenti e, soprattutto, consente al generatore di lavorare sempre nell’intorno dell’ottimo

Ciò si traduce in un controllo più preciso e in un miglioramento dell’efficienza complessiva della caldaia.

Ovvero: risparmio.

In questo quadro, però, è evidente come tutto parta dai dati – relativi alla macchina e al processo in cui si inserisce: senza questi non è possibile creare modelli e, dunque, applicare sistemi di intelligenza artificiale alla caldaia.

Riassumendo, quindi, cosa significa avere una caldaia con Intelligenza Artificiale?

Significa avere una macchina in grado di operare sempre al punto di ottimo, anche al variare delle condizioni al contorno. Significa migliorare le performance di controllo. Significa lavorare in modo efficiente. Significa risparmiare.