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Cannon Bono Netro: tra innovazione e tradizione

22 Ago 2018

Dal 1969, nello stabilimento di Cannon Bono Netro, vicino a Biella, si producono caldaie e forni ad olio diatermico. Il “Museo del Ferro” adiacente conserva le testimonianze delle antiche tradizioni metallurgiche della zona.


Cannon Bono Netro è una realtà industriale specializzata nella produzione di cinque tipi di caldaie e forni ad olio diatermico: generatori di vapore istantanei UM e UM/HP, caldaie a tubi da fumo FT e forni ad olio diatermico OMV e OMP. La gamma di generatori copre le potenzialità da 50 a 6.000 kg/h di vapore, da 12 a 110 bar, mentre i forni ad olio possono generare da 200.000 a 10 milioni di kcal/h. Alcuni modelli speciali, di dimensione ben superiore, sono realizzati su commessa per gli impianti di cogenerazione a biomasse progettati e commercializzati dalla consociata Cannon Bono Sistemi.

Il mix di produzione comprende oltre 40 modelli standard, in una vasta gamma di potenzialità e configurazioni personalizzabili. Una diversificazione che ha portato Cannon Bono Netro ad organizzarsi con reparti specializzati, in grado di realizzare l’intero processo di costruzione, partendo da lamiere e tubi d’acciaio per arrivare al prodotto finito, collaudato e funzionante.

IMPIANTI DEDICATI PER LAVORAZIONI COMPLESSE

La maggior parte delle caldaie e forni prodotti a Netro utilizzano un sistema di circolazione del fluido riscaldante mediante tubazioni a serpentino. I tubi d’acciaio vengono piegati a spirale fino ad assumere una conformazione cilindrica, di diametro e complessità variabile a seconda del modello da produrre. Le spire possono essere a singolo doppio o triplo principio, e i diametri dei tubi possono variare da 1 a 3 pollici: tutto questo richiede l’utilizzo di attrezzature particolari, in grado di garantire la piegatura uniforme del tubo (senza strozzature o deformazioni), la perfetta esecuzione circolare e la massima contiguità delle spire.

Per queste lavorazioni si utilizzano macchine piega-tubi e saldatrici automatiche che sono state radicalmente modificate per renderle adatte alle specifiche esigenze della produzione di Netro.

Tutte le saldature testa-testa dei tubolari vengono effettuate in modo automatico, con tecnologia TIG Filo Freddo in atmosfera di Argon, e vengono radiografate e testate con liquidi penetranti e test idraulico in pressione, per garantirne la massima tenuta nel tempo e in condizioni di esercizio gravose. Personale altamente specializzato assicura il perfetto incastro dei serpentini interni in quelli esterni, così come il loro successivo inserimento nel corpo caldaia e successiva coibentazione con lana minerale e acciaio Inox.

IL MUSEO: CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SULLA LAVORAZIONE DEL FERRO

Nella valle dell’Ingagna, situata nella zona del Biellese occidentale, la lavorazione del ferro risale alla popolazione celtica. Testimonianze di prime fucine di famiglia, dedicate alla produzione di attrezzi agricoli, asce, coltelleria e armi da taglio, si hanno intorno al 1232.

Lo sviluppo industriale di queste attività iniziò a partire dalla fine dell’Ottocento, quando decine di fucine erano in funzione. A quell’epoca vennero create le Officine Rubino, acquistate poi, nel 1969 dalla Bono Spa, oggi Cannon Bono Energia.

Il Centro di Documentazione di lavorazione del ferro Officine Rubino si trova all’interno dello stabilimento Cannon Bono Netro: organizzato su due piani, il museo, esempio di archeologia industriale annessa a una realtà produttiva ancora in funzione, consente di osservare attrezzature e prodotti, nonché disegni, campioni, manuali tecnici che testimoniano l’evoluzione dei sistemi di lavorazione del metallo.

Per maggiori informazioni sul museo, visita il sito cannon.com